19 settembre 2017

“Partirò per Bologna” da Genova

“Partirò per Bologna” da Genova
Con il pulman della scienza
Il pulman della scienza non ha tradito le attese; goliardia allo stato puro. 
Birra a fiumi che ha causato parecchie soste in autogrill e non. Cori di ogni tipo e improvvisazioni uniche: “in via Stalingrado non ci pisciamo……in via Aldo Moro si in via Aldo Moro si……” (chi c’era sa…..)

Alla fine saranno 24h di pura allegria. Grazie!!!!


Per quanto riguarda la parte musicale, beh che dire; sono state 7 ore e più di energia pura che sarà ricordata per molto molto tempo.
E condividere tutto ciò con amici e fratelli che non vedevo da un po’ ha dato a questa giornata quel non so che di magico ed unico.
Grazie alla Tommy Gun Productions per aver reso tutto ciò possibile.
 

Di seguito foto e video della serata.

Filippo Andreani & Atarassia Grop



Klaxon
Gang
Arpioni

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Assalti Frontali

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Ghetto 84
Roy Ellis & Shots in the dark

Banda Bassotti

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7 settembre 2017

Partirò Per Bologna - Estragon 16 settembre 2017


"Partirò Per Bologna" 
ESTRAGON
Via Stalingrado, 83 - Bologna 
Sabato 16 Settembre 2017
  • Filippo Andreani & Atarassia grop
  • The Gang 
  • Assalti Frontali 
  • Ghetto 84 
  • Klaxon 
  • Arpioni 
  • Roy Ellis aka Mr. Symarip - Shots in the Dark 
  • Banda Bassotti 
  • very Special Guest Fermin Muguruza.

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(Partirò.....da Genova)

A seguire dj set a cura di Bologna City Rockers



Biglietti in vendita su ticketone.it e su mailticket.it

La scaletta:
  • 17.30-18.10 Filippo Andreani e Atarassia grop
  • 18.20- 19.00 klaxon
  • 19.10 - 19.50 The Gang
  • 20.00 - 20.40 Ghetto 84
  • 20.50 - 21.30 Assalti Frontali
  • 21.40 - 22.20 Arpioni
  • 22.30 - 23.20 Roy Ellis + Shots in the dark
  • 23.30 -01.00 Banda Bassotti + Fermin Muguruza
01.00 a terminare dj set bologna city rockers

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(Filippo Andreani)

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(The Gang)


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(Assalti Frontali)


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(Rude)


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(Arpioni)


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(Klaxon)


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(Roy Ellis)


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(Fermin Muguruza)


13 luglio 2017

BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017



BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017

INTERVENTO AL PARLAMENTO EUROPEO


POLINA questo è il nome della prima bambina morta sotto i bombardamenti del governo di Kiev. 

Da quel momento, fino a un mese fa, sono stati assassinati 120 bambini nella Repubblica di Lugansk e 141 nella Repubblica di Donesck. 
Abbiamo negli occhi la Statua dei due bambini che da poco e'stata inaugurata a DONESCK. La statua ritrae Sidoryuk Kiril Vladimirich, fratello più grande che con il proprio corpo ha coperto la sorella più piccola. Colpito da schegge Il fratello muore per salvare la vita di sua sorella. 
E poi decine di scuole, infrastrutture civili, ospedali, fabbriche, strade, case distrutte. Civili assassinati da cecchini in una guerra che continua dal 7 aprile 2014
Questa guerra purtroppo la finanzio anche io e non voglio. Non voglio che il mio lavoro, le mie tasse vadano a pagare un branco di assassini nazisti. 
Siamo venuti qui per dimostrare ancora una volta che esiste un Europa fatta da lavoratori, da disoccupati che dice basta all' aggressione al Donbass. Così come diciamo No all' aggressione imperialista in Siria e Venezuela. Abbiamo visto quello che la cosiddetta pace e libertà ha portato al popolo libico e iracheno ed a molti altri popoli. Sappiamo perfettamente che la maggior parte dei nostri governi europei appoggia il governo fascista di Kiev. Ma questo non ci farà di certo desistetere dal sostenere ed appoggiare senza se e senza ma, il Donbass Antifascista e la popolazione Ucraina repressa come o peggio dell offensiva nazista del 41
Da Bruxelles vogliamo anche rompere il silenzio dei nostri Sindacati Confederali che a distanza di tre anni, da quel 2 maggio 2014 dove decine e decine e decine di compagni sono stati assassinati nella Casa dei Sindacatiad Odessa, non hanno detto nulla. Nella Casa dei Sindacati sono state stuprate donne, compagni bruciati vivi e bastonati fino a morire. Dai nostri Sindacati Confederali nessuna parola. Non una richiesta di indagine. Solo un terribile silenzio.
Questo ci da la misura, se mai ci servisse, del ruolo di questi sindacati confederali nella politica italiana. Servi del potere.
Dopo essere stati tre volte in Donbass con la Carovana Antifascista della Banda Bassotti, ci sembrava doveroso venire a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo e portare il nostro Odio per un governo che invade, uccide, tortura, stupra con l'aiuto dei governi Europei e con la grande regia del governo degli Stati Uniti. 
Qui dentro questo palazzo si decide molto di quello che poi si trasforma in bombe, in civili assassinati in Donbass. Questo palazzo che doveva essere il simbolo di un Europa antifascista e democratica, e' invece oggi simbolo di un Europa fascista e imperialista che non rispetta il suo popolo e lo prepara alla guerra. Che dimentica le sue origini e quindi, consapevolmente, ripete vecchi orrori. Siamo qui per difenderci dalla barbarie e dalll'oppressione contro i veri terroristi.
Come sempre ricordiamo a tutti i governi europei che non faremo un passo indietro, non lasceremo mai soli quei Popoli aggrediti dall' asse imperialista usa/Europa, che ormai abitualmente usa la guerra per imporre il proprio modello economico e sociale a tutto il mondo.
Ricordiamo come se fosse ieri quelle madri e quei bambini visti a Gorlovka, Alchesk, Stakhanov. Ricordiamo le facce di quei miliziani figli del Popolo, maestri, carpentieri, poeti che hanno imbracciato le armi per difendere la loro terra. La stessa Terra dove prima di loro, un popolo fiero e patriota ha scacciato il nazismo fino a Berlino.
Al loro fianco staremo fino alla Vittoria finale.

NO PASARAN!



BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017 - PIANETA TERRA

11 maggio 2017

COME RONDINI IN GABBIA di Enrico Zanza e Federica Rude

Come rondini in gabbia

di Enrico Zanza e Federica Rude

Skin e punk fotografati sul posto di lavoro e nella vita quotidiana


Un reportage nato con una domanda: cosa fanno gli skin e i punk quando i pub sono chiusi? 

La risposta è racchiusa in un libro di foto e testimonianze stampato nel formato 23x23 cm su carta pregiata e, allestito in un'edizione limitata di 300 copie contenenti un 7'' con inediti di Sempre Peggio, Shots in the Dark e Automatica Aggregazione.




7 febbraio 2017

ASSALTI FRONTALI - HIP HOP 4 PEACE



E andiamo... è ora di imbarcarci per questi laboratori e concerti speciali che ci aspettano. Libano arriviamo. 
Portiamo con noi il grande supporto, amore e attenzione che ci avete dato...daje tutti

Qui di seguito il comunicato che abbiamo scritto nei giorni scorsi:


Con grande gioia lunedì 6 febbraio andiamo in Libano.
Prendiamo l’aereo per Beirut, e poi su al nord verso Tripoli del Libano, a fare un laboratorio hip hop di tre giorni con i ragazzi tra gli 8 e i 17 anni libanesi e siriani rifugiati nel quartiere Bab at-Tebbaneh, una delle aree con il livello di povertà più alto dell’intero paese. E poi un concerto a Tripoli e uno a Beirut.
Il laboratorio che andiamo a fare è un desiderio manifestato dagli stessi bambini e ragazzi del Centro di Bab at-Tebbaneh, che hanno detto: “Noi vogliamo fare il rap”. Le associazioni che lavorano lì da anni, tra cui l’Arci Toscana, che organizza attività per favorire la libera espressione e la capacità di fronteggiare situazioni di stress, hanno fatto dunque nascere il progetto europeo “Singing for peace”, all’interno del quale ha preso vita il nostro “Hip Hop 4 peace”, per creare scambi e visite di artisti italiani ed europei.
Il Libano è un paese bellissimo, che evoca tragedie, ma anche accoglienza e convivenza uniche. Qui convivono le comunità di tredici religioni, sono rifugiati migliaia di palestinesi da decenni, il destino del paese è segnato da una posizione geografica particolare, affacciato sul mediterraneo, confina con la Siria e Israele, e dopo sei anni di guerra in Siria, in Libano si sono riversati 1,3 milioni di rifugiati siriani, di questi il 50% hanno meno di 18 anni. Il pensiero che alcuni di loro abbiano espresso il desiderio di esprimersi con il rap per uscire almeno un po' dallo stress in cui vivono ci commuove e ci spinge a un viaggio da cui abbiamo tanto da imparare.
Partiamo dunque con la nostra idea di fare il rap come possibilità di esprimere se stessi, se stessi nel contesto in cui si vive, con l'idea che il rap aiuti a lanciare messaggi al mondo e porti al centro dell’attenzione situazioni altrimenti sconosciute. Verranno con noi “Ill Nano”, riconosciuto improvvisatore di rime e capace di grande empatia al microfono, e Marcello Saurino, videomaker che ha già girato per Assalti Frontali “Il lago che combatte”, “Roma meticcia”, “Il rap di Enea”. Per raccontare questa esperienza attraverso la musica e i video.
Dopo questo viaggio, probabilmente, non potremo più andare negli Stati Uniti di Trump. Ma il nostro mondo non ha limiti, le cose cambiano in fretta, e noi confidiamo nella lotta di chi vuole abbattere muri e costruire ponti che sono finestre.
Ringraziamo l’Arci toscana che ci permette di fare un’esperienza eccezionale nel centro di Bab at-Tebbaneh, considerato un esempio di accoglienza, convivenza pacifica e promozione culturale in una delle realtà più difficili del nostro Mediterraneo.