29 novembre 2011

È nata l’Ardita San Paolo


Un nuovo progetto di sport popolare nel municipio XI



 “Partecipazione collettiva, sudore e passione, ma soprattutto restituire il calcio al suo legittimo proprietario: il Popolo”
 
di Matteo Picconi

d7bb12e0-a28f-4490-8fde-7c10018c3f6eSere fa, in piazzale dei Caduti della Montagnola si è sentito un “boato”, un insieme di urla che col passare dei secondi si è uniformato in cori inneggianti a qualcosa che, in lontananza, sembrava indefinito. Era lunedì, non c’erano né Champion’s League, né turni infrasettimanali di serie A. Qualcosa di strano ha destato la curiosità degli abitanti del quartiere verso lo storico campo “Laurentino” di via Luigi Perna. Due squadre dilettantistiche si stavano affrontando ma, fatto inconsueto, a sostenerli c’erano quasi un centinaio di persone. “E che sarà mai? – si è chiesto il vecchietto sotto casa con la busta della spazzatura in mano – ’a Maggica è venuta a giocà alla Montagnola?”
Non era la Roma, non c’erano “pezzi da novanta” a correre sul campo di pozzolana del Laurentino, ma l’Ardita San Paolo, una squadra di giovani abitanti del quartiere, nata proprio nella scorsa estate. L’Ardita, nome che prende spunto dalle formazioni antifasciste degli “Arditi del Popolo”, è un progetto che mira a riportare questo sport “su terreni più consoni riguardo a quelle che sono le sue origini e la sua tradizione”. Il calcio, infatti, sport nazionale per eccellenza, non sembra rappresentare più coloro che lo seguono e lo praticano costantemente. Gli sponsor, le pay-TV, i continui scandali, tra calciopoli e le scommesse, nonché gli ultimi discussi provvedimenti come la tessera del tifoso, hanno totalmente stravolto uno sport “sano e popolare” come quello del calcio.
Oltre ad ambizioni meramente sportive, l’Ardita San Paolo si prefigge un obiettivo soprattutto sociale e d’integrazione, dove non vi è spazio per nessun tipo di discriminazione “razziale o territoriale” e dove il giocatore come il tifoso possano condividere le loro stesse passioni. Non da ultimo l'intento di ricostruire, dietro i colori di questa squadra, un forte senso di appartenenza con il proprio quartiere e quel messaggio di solidarietà sociale che il mondo del calcio ha perduto ormai da diverso tempo. Come già espresso dai fondatori dell’Ardita, lo scopo è quello di “scavare la vera natura di questo sport, lontani dalle logiche di mercato del tanto odiato calcio moderno”.
Come tutti i progetti dalle larghe e meritevoli vedute, l’Ardita San Paolo parte dal basso, militando nei campionati amatoriali dell’Acli. Le ambizioni sono molte e la prima vittoria, ottenuta sul filo del rasoio per 1-0 contro la Valdurz, ha portato grande entusiasmo che giocatori e tifosi dell’Ardita San Paolo sono pronti a condividere con chi crede in un calcio diverso.

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