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18 luglio 2019

Partirò per Bologna Vol.3

Partirò Per Bologna Vol. 3

sabato 19/10/2019

Estragon Club
Parco Nord - Via Stalingrado, 83, Bologna,
Inizio: 17:00
Apertura: 16:30 




  • BANDA BASSOTTI
  • REINCIDENTES
  • NABAT
  • BLUEBEATERS
  • ASSALTI FRONTALI
  • TONINO CAROTONE
  • MURO DEL CANTO
  • RAMICCIA
  • ARPIONI
  • BRAT

12 febbraio 2019

BANDA BASSOTTI - SOSTENETE DETI DONBASSA



SOSTENETE DETI DONBASSA


Scuola - collegio sanatorio № 15, per bambini affetti da malattie neuropsichiatriche.

Sverdlov Street 1
Šachtërsk
Repubblica popolare di Donesck.

Questa Campagna di raccolta fondi, iniziata il 1 febbraio, finirà a fine aprile e sarà possibile effettuarla con due tipi di donazioni.
Potete scegliere tra una donazione da 50 euro e una da 140 come lo scorso anno.
Un compagno da solo, oppure un gruppo di compagni insieme possono fare una donazione.
Tutti i soldi raccolti e tutti i nomi verranno registrati in un libro che consegneremo all’Istituto e utilizzati per comprare il materiale che ci ha richiesto la struttura.  Compreremo il materiale insieme a responsabili del Governo e dell’Istituto.

Scrivete alla nostra mail per avere dettagli:

Insieme ai nomi dei donatori vogliamo inserire anche il tipo di lavoro che fa il Compagno che invia fondi. Lo scorso anno, lo abbiamo scritto nel libro dei donatori ed è apparso chiaro, che solo il Popolo salva il Popolo.

NO PASARAN!

20 settembre 2018

Partirò Per Bologna 2018


Partirò Per Bologna Vol. 2


La seconda edizione del festival con:

·        SKA P
·        BANDA BASSOTTI
·        JUANTXO SKALARI & LA RUDE BAND
·        SHOTS IN THE DARK
·        RADICI NEL CEMENTO
·        LOS3SALTOS
·        THE GANG
·        FILIPPO ANDREANI
·        ROCK’N’ROLL SUICIDE

           

Sabato 29 settembre

Estragon Club
Parco Nord – Via Stalingrado, 83

40128 Bologna


2 novembre 2017

Banda Bassotti - Campagna di Solidarietà Internazionalista

BANDA BASSOTTI


Siamo qui per la lanciare una Campagna di Solidarietà Internazionalista.

I BAMBINI DEL DONBASS

Il nostro obiettivo è trovare 100 persone che per un anno invieranno 12 euro al mese per 12 mesi a due orfanotrofi in Donbass. Uno nella Repubblica Popolare di Lugansck ed uno nella Repubblica Popolare di Donesck.

Questi sono i nomi delle due strutture.

1) Il Campanellino. Via Pervomaiskoe n.27. Gorlovka. DNR
2) Orfanatrofio Numero 1 - Via Krupskoy, 17. Lugansck. LNR

La Campagna di Solidarietà Internazionalista partirà dal novembre 2017

Questo reale atto di Solidarietà Internazionalista getterà ancora una volta un ponte tra gli antifascisti di tutto il mondo ed il Popolo del Donbass.
I
l nostro compito è supportare con ogni mezzo necessario il Donbass e ora più che mai, pensiamo che i bambini del Donbass siano il futuro del Paese.

Sarà nostro compito certificare e tenere un rendiconto di questa Campagna di Solidarietà Internazionalista.

Non lasceremo mai solo il Popolo del Donbass.


NO PASARAN! BANDA BASSOTTI
NOVEMBRE 2017 - ROMA 
PIANETA TERRA


Per partecipare scrivere a: bassottixdonbass@gmail.com

9 ottobre 2017

Hasta siempre Comandante

de tu querida presencia

Hasta siempre Comandante



Pranzo Popolare a sostegno della Carovana Antifascista della Banda Bassotti - Roma 8 ottobre 2017

Pranzo Popolare a sostegno della Carovana Antifascista della Banda Bassotti - Roma 8 ottobre 2017

Questo è il ringraziamento della Banda a tutti i partecipanti 


Grande giornata a SPARTACO! 200 Compagni hanno partecipato al Pranzo Popolare! Iniziamo scusandoci di qualche disagio per il pranzo. Molti sono arrivati senza prenotazione ma alla fine è andata avanti lo stesso. Ringraziamo Spartaco per averci ospitato come fratelli ed il Corto Circuito per l’aiuto. E ringraziamo Patria Socialista che ci ha mandato viveri, ci hanno aiutato a sfamare i non prenotati.

GRAZIE A MINUTO SETTANTOTTO e THE BLACK SHEPP per la presenza.

MINUTO SETTANTOTTO dei giovani veramente in gamba! Disponibili e preparatissimi!


THE BLACK SHEPP esibizione buonissima. 
BRAVI BRAVI BRAVI!





LOS GOLFOS APANDADORES di Picchio e Company hanno chiuso la giornata!




Sono venuti al pranzo e ci hanno supportato Compagni da USB, dal Corto Circuito, dal Tufello Antifascista, dal Fronte della Gioventù Comunista, dal Partito Comunista, da Rifondazione Comunista, dai Carc, da Sora Antifascista, dalla Sardegna, da Civitavecchia, da Casal Bertone e da tutta Roma. Poi ringraziamo tutti i Compagni che si messo a fare i camerieri, Tonino, Claudio, Valentina, Francesco e Francesca, Alessandra. E chi ha cucinato a casa, Carletto, Plinio, Patrizia, Simona. Ringraziamo molti Compagni che non sono venuti ma ci hanno mandato i soldi del pranzo, per supportare la Carovana Antifascista. La mostra che abbiamo messo sulle pareti di Spartaco, spiegava con immagini chiari dove va il vostro aiuto.
NO PASARAN!

7 settembre 2017

Partirò Per Bologna - Estragon 16 settembre 2017


"Partirò Per Bologna" 
ESTRAGON
Via Stalingrado, 83 - Bologna 
Sabato 16 Settembre 2017
  • Filippo Andreani & Atarassia grop
  • The Gang 
  • Assalti Frontali 
  • Ghetto 84 
  • Klaxon 
  • Arpioni 
  • Roy Ellis aka Mr. Symarip - Shots in the Dark 
  • Banda Bassotti 
  • very Special Guest Fermin Muguruza.

(Partirò.....da Genova)

A seguire dj set a cura di Bologna City Rockers



Biglietti in vendita su ticketone.it e su mailticket.it

La scaletta:
  • 17.30-18.10 Filippo Andreani e Atarassia grop
  • 18.20- 19.00 klaxon
  • 19.10 - 19.50 The Gang
  • 20.00 - 20.40 Ghetto 84
  • 20.50 - 21.30 Assalti Frontali
  • 21.40 - 22.20 Arpioni
  • 22.30 - 23.20 Roy Ellis + Shots in the dark
  • 23.30 -01.00 Banda Bassotti + Fermin Muguruza
01.00 a terminare dj set bologna city rockers

(Filippo Andreani)

(The Gang)


(Assalti Frontali)


(Rude)


(Arpioni)


(Klaxon)


(Roy Ellis)


(Fermin Muguruza)


13 luglio 2017

BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017



BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017

INTERVENTO AL PARLAMENTO EUROPEO


POLINA questo è il nome della prima bambina morta sotto i bombardamenti del governo di Kiev. 

Da quel momento, fino a un mese fa, sono stati assassinati 120 bambini nella Repubblica di Lugansk e 141 nella Repubblica di Donesck. 
Abbiamo negli occhi la Statua dei due bambini che da poco e'stata inaugurata a DONESCK. La statua ritrae Sidoryuk Kiril Vladimirich, fratello più grande che con il proprio corpo ha coperto la sorella più piccola. Colpito da schegge Il fratello muore per salvare la vita di sua sorella. 
E poi decine di scuole, infrastrutture civili, ospedali, fabbriche, strade, case distrutte. Civili assassinati da cecchini in una guerra che continua dal 7 aprile 2014
Questa guerra purtroppo la finanzio anche io e non voglio. Non voglio che il mio lavoro, le mie tasse vadano a pagare un branco di assassini nazisti. 
Siamo venuti qui per dimostrare ancora una volta che esiste un Europa fatta da lavoratori, da disoccupati che dice basta all' aggressione al Donbass. Così come diciamo No all' aggressione imperialista in Siria e Venezuela. Abbiamo visto quello che la cosiddetta pace e libertà ha portato al popolo libico e iracheno ed a molti altri popoli. Sappiamo perfettamente che la maggior parte dei nostri governi europei appoggia il governo fascista di Kiev. Ma questo non ci farà di certo desistetere dal sostenere ed appoggiare senza se e senza ma, il Donbass Antifascista e la popolazione Ucraina repressa come o peggio dell offensiva nazista del 41
Da Bruxelles vogliamo anche rompere il silenzio dei nostri Sindacati Confederali che a distanza di tre anni, da quel 2 maggio 2014 dove decine e decine e decine di compagni sono stati assassinati nella Casa dei Sindacatiad Odessa, non hanno detto nulla. Nella Casa dei Sindacati sono state stuprate donne, compagni bruciati vivi e bastonati fino a morire. Dai nostri Sindacati Confederali nessuna parola. Non una richiesta di indagine. Solo un terribile silenzio.
Questo ci da la misura, se mai ci servisse, del ruolo di questi sindacati confederali nella politica italiana. Servi del potere.
Dopo essere stati tre volte in Donbass con la Carovana Antifascista della Banda Bassotti, ci sembrava doveroso venire a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo e portare il nostro Odio per un governo che invade, uccide, tortura, stupra con l'aiuto dei governi Europei e con la grande regia del governo degli Stati Uniti. 
Qui dentro questo palazzo si decide molto di quello che poi si trasforma in bombe, in civili assassinati in Donbass. Questo palazzo che doveva essere il simbolo di un Europa antifascista e democratica, e' invece oggi simbolo di un Europa fascista e imperialista che non rispetta il suo popolo e lo prepara alla guerra. Che dimentica le sue origini e quindi, consapevolmente, ripete vecchi orrori. Siamo qui per difenderci dalla barbarie e dalll'oppressione contro i veri terroristi.
Come sempre ricordiamo a tutti i governi europei che non faremo un passo indietro, non lasceremo mai soli quei Popoli aggrediti dall' asse imperialista usa/Europa, che ormai abitualmente usa la guerra per imporre il proprio modello economico e sociale a tutto il mondo.
Ricordiamo come se fosse ieri quelle madri e quei bambini visti a Gorlovka, Alchesk, Stakhanov. Ricordiamo le facce di quei miliziani figli del Popolo, maestri, carpentieri, poeti che hanno imbracciato le armi per difendere la loro terra. La stessa Terra dove prima di loro, un popolo fiero e patriota ha scacciato il nazismo fino a Berlino.
Al loro fianco staremo fino alla Vittoria finale.

NO PASARAN!



BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017 - PIANETA TERRA

11 maggio 2017

COME RONDINI IN GABBIA di Enrico Zanza e Federica Rude

Come rondini in gabbia

di Enrico Zanza e Federica Rude

Skin e punk fotografati sul posto di lavoro e nella vita quotidiana


Un reportage nato con una domanda: cosa fanno gli skin e i punk quando i pub sono chiusi? 

La risposta è racchiusa in un libro di foto e testimonianze stampato nel formato 23x23 cm su carta pregiata e, allestito in un'edizione limitata di 300 copie contenenti un 7'' con inediti di Sempre Peggio, Shots in the Dark e Automatica Aggregazione.




7 febbraio 2017

ASSALTI FRONTALI - HIP HOP 4 PEACE



E andiamo... è ora di imbarcarci per questi laboratori e concerti speciali che ci aspettano. Libano arriviamo. 
Portiamo con noi il grande supporto, amore e attenzione che ci avete dato...daje tutti

Qui di seguito il comunicato che abbiamo scritto nei giorni scorsi:


Con grande gioia lunedì 6 febbraio andiamo in Libano.
Prendiamo l’aereo per Beirut, e poi su al nord verso Tripoli del Libano, a fare un laboratorio hip hop di tre giorni con i ragazzi tra gli 8 e i 17 anni libanesi e siriani rifugiati nel quartiere Bab at-Tebbaneh, una delle aree con il livello di povertà più alto dell’intero paese. E poi un concerto a Tripoli e uno a Beirut.
Il laboratorio che andiamo a fare è un desiderio manifestato dagli stessi bambini e ragazzi del Centro di Bab at-Tebbaneh, che hanno detto: “Noi vogliamo fare il rap”. Le associazioni che lavorano lì da anni, tra cui l’Arci Toscana, che organizza attività per favorire la libera espressione e la capacità di fronteggiare situazioni di stress, hanno fatto dunque nascere il progetto europeo “Singing for peace”, all’interno del quale ha preso vita il nostro “Hip Hop 4 peace”, per creare scambi e visite di artisti italiani ed europei.
Il Libano è un paese bellissimo, che evoca tragedie, ma anche accoglienza e convivenza uniche. Qui convivono le comunità di tredici religioni, sono rifugiati migliaia di palestinesi da decenni, il destino del paese è segnato da una posizione geografica particolare, affacciato sul mediterraneo, confina con la Siria e Israele, e dopo sei anni di guerra in Siria, in Libano si sono riversati 1,3 milioni di rifugiati siriani, di questi il 50% hanno meno di 18 anni. Il pensiero che alcuni di loro abbiano espresso il desiderio di esprimersi con il rap per uscire almeno un po' dallo stress in cui vivono ci commuove e ci spinge a un viaggio da cui abbiamo tanto da imparare.
Partiamo dunque con la nostra idea di fare il rap come possibilità di esprimere se stessi, se stessi nel contesto in cui si vive, con l'idea che il rap aiuti a lanciare messaggi al mondo e porti al centro dell’attenzione situazioni altrimenti sconosciute. Verranno con noi “Ill Nano”, riconosciuto improvvisatore di rime e capace di grande empatia al microfono, e Marcello Saurino, videomaker che ha già girato per Assalti Frontali “Il lago che combatte”, “Roma meticcia”, “Il rap di Enea”. Per raccontare questa esperienza attraverso la musica e i video.
Dopo questo viaggio, probabilmente, non potremo più andare negli Stati Uniti di Trump. Ma il nostro mondo non ha limiti, le cose cambiano in fretta, e noi confidiamo nella lotta di chi vuole abbattere muri e costruire ponti che sono finestre.
Ringraziamo l’Arci toscana che ci permette di fare un’esperienza eccezionale nel centro di Bab at-Tebbaneh, considerato un esempio di accoglienza, convivenza pacifica e promozione culturale in una delle realtà più difficili del nostro Mediterraneo.

11 ottobre 2016

FC St. Pauli in appoggio a Deniz Naki

(Azadi, in curdo "libertà")
Qualche giorno fà, l’attaccante tedesco di origine Kurda Deniz Naki, ex giocatore del St.Pauli e del Paterborn, è stato accusato dalle autorità turche di fare propaganda terroristica tramite  le reti social.
Secondo l’agenzia Dogan, il ventisettenne calciatore avrebbe “incitato all’odio e all’ostilità” contro il governo di Erdogan; avrebbe inoltre fatto propaganda in favore del partito Kurdo dei lavoratori, il PKK. Naki dovrà comparire davanti ad un tribunale per rispondere delle accuse. Potrebbe essere condannato fino a 5 anni di carcere.
 
 
Deniz, nato in Germania da padre turco di etnia Kurda, si è difeso spiegando che il suo post considerato propagandistico era un semplice messaggio di pace. L’attaccante, attualmente al Amedspor nella 2ª divisione turca, è già stato squalificato per 12 giornate e 19.500 lire turche per aver publicato un messaggio su facebook con la frase “siamo orgogliosi di essere un piccolo spiraglio di luce per la nostra gente in difficoltà”.
 

Il St.Pauli ha espresso il proprio appoggio incondizionato verso l’ex giocatore e lo stesso hanno fatto i tifosi durante l’incontro amichevole contro il Werder Brema. Tutti i giocatori della rosa sono entrati in campo con la maglietta nr.23 che è quella indossata da Naki nelle 73 partite giocate nel St.Pauli.
Il calciatore ha ringraziato pubblicamente squadra e tifosi del St.Pauli per la solidarietà espressagli in un momento per lui così difficile.

28 settembre 2016

IL LUTTO AL BRACCIO DELL'ATHLETIC BILBAO DEL SETTEMBRE 1975


 
Il 29 settembre del 1975, era domenica, Francisco Franco e il suo regime erano quasi alla fine, però per dimostrare al mondo il suo potere, due giorni prima fucilò tre membri del FRAP (Frente Revolucionario Antifascista y Patriótico) e due dell’ETA (Euskadi ta Askatasuna). 

José Humberto Baena, José Luis Sánchez Bravo, Ramón García Sanz, Juan Paredes Manot  Txiki, e Ángel Otaegui furono fucilati all’alba del 27  settembre 1975.

José Angel Iribar chiese ai suoi compagni del Athletic Club de Bilbao di entrare in campo con il lutto al braccio, con la scusa di commemorare il primo anniversario della morte dell’ex calciatore dell’Athletic Luis Albert. In realtà fu un segnale di dolore e di protesta per le morti dei compagni fucilati.

Entrarono in campo Iribar, Astrain, Goikoetxea, Lasa, Villar, Irureta, Escalza, Dani, Rojo II, Txetxu Rojo e Amorrortu.

 
Altri due giocatori della squadra avversaria, il Racing di Santander Aitor Aguirre y Sergio Manzanera, entrarono in campo con il lutto al braccio.

In questo caso non ci fù nessun ricorso storico se non la protesta contro il regime franchista e la polizia entrò negli spogliatoi alla fine del primo tempo e obbligò i due calciatori a togliere il lutto al braccio. Successivamente i due calciatori furono multati di 100.000 pesetas ciascuno.

ALCUNE SETTIMANE DOPO FRANCO MORI’.

26 agosto 2016

FC Lampedusa St.Pauli


FC Lampedusa St.Pauli

Nella primavera del 2013, più di 300 migranti provenienti per la maggior parte dalla regione del Corno d’ Africa, arrivano ad Amburgo passando per Lampedusa. Amburgo è una città particolarmente attenta all’accoglienza e alla integrazione grazie soprattutto al suo quartiere di St. Pauli; una frazione dove la solidarietà si respira nell’aria.
In questo contesto nasce il progetto “Lampedusa in Amburgo” costituito da attivisti, tifosi e semplici cittadini solidali. L’organizzazione viene creata per aiutare chi cerca asilo sotto lo slogan “We are here to stay” (“Siamo qui per restare”). Tra le varie attività realizzate ci fu la creazione di una squadra di calcio il FC Lampedusa Amburgo, formato da una ventina di rifugiati. Una dimostrazione di come lo sport può essere un veicolo di aggregazione e rivendicazione politica a 360 gradi.

Il FC St. Pauli dispone di una società polisportiva che va dal calcio al rugby e alla pallamano. Il comun denominatore di ogni attività della polisportiva è la forte connotazione antifascista e antirazzista
 
Il 30 luglio scorso, prima dell’incontro amichevole tra FC St.Pauli e Siviglia allo stadio Millerntor di Amburgo, i tesserati del FC Lampedusa Amburgo hanno sfilato sul terreno di gioco insieme al resto delle sezioni sportive della polisportiva.

Nasceva in forma ufficiale il FC Lampedusa St. Pauli.

Un nuovo esempio di come il calcio serve per costruire una società più solidaria, partecipativa e antirazzista.

L’FC Lampedusa St. Pauli è venuta per restare