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17 dicembre 2013

Simon Bolivar - " El Libertador"

 
Il 17 dicembre 1830 muore a Santa Marta in Colombia,
 
Simon Bolivar,
 
" El Libertador "
 
l'eroe più amato dell'intero continente sud americano.
 
America Latina libre - Ska P
 

6 febbraio 2013

Peruviani chiedono la libertà dei Cinque davanti all'ambasciata USA


Lima, 5 feb 2013 (Prensa Latina)
Una manifestazione di attivisti solidali peruviani ha chiesto oggi davanti all'Ambasciata degli Stati Uniti la libertà dei Cinque  cubani ingiustamente condannati negli U.S.A.
Il sit-in, organizzato dal Comitato Peruviano di Solidarietà coi Cinque ha svolto l'attività mensile del programma “Il 5 per i 5”, come ha informato il presidente dell'organizzazione ed ex parlamentare peruviano, Gustavo Espinoza.

I manifestanti si sono concentrati pacificamente di fronte alla sede diplomatica, dalla quale sono uscite unità mobili che hanno assediato il gruppo con lo scopo di intimidire, non riuscendo comunque nello scopo.

Gli attivisti solidali, nella loro maggioranza giovani, portavano cartelli coi nomi ed i ritratti di Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez, la cui libertà hanno reclamato a viva voce.

I manifestanti hanno consegnato una lettera all'ambasciata, diretta al titolare della missione, Rose M. Likins, ed al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che sollecita la libertà dei Cinque cubani.

Il documento segnala che la libertà dei Cinque sarebbe una maniera positiva per iniziare il secondo mandato di Obama.

26 novembre 2012

Il grido d'aiuto dell'Amazzonia


Divisa fra nove paesi, l’Amazzonia con i suoi sette milioni di chilometri quadrati, le sue innumerevoli risorse e la sua ricchissima biodiversità è l’ultima frontiera verde che fa gola all’economia neoliberista nell’attuale crisi. Oggi più che mai le popolazioni indigene che hanno curato per millenni questo immenso territorio sono minacciate dalla penetrazione devastante delle multinazionali e dal surriscaldamento planetario, che rischia di provocare la “savanizzazione” dell’intero bacino fluviale.
La lotta del movimento indoamazzonico non è solo in difesa del proprio habitat ma anche per la sopravvivenza e il benessere del pianeta. E i popoli originari, oltre ad offrire resistenza ai piani di saccheggio del grande capitale, presentano una proposta di “vida plena” – una relazione armoniosa fra natura e società che gli andini chiamano buen vivir – a tutta l’umanità.
Alberto Pizango Chota è un apu del popolo Shawi (ora Kampu Piyawi, che vuol dire “noi la gente”) dell’Amazzonia peruviana. Proviene da una comunità “vicino a Chayahuita” nella regione di Loreto. Più che un leader politico o spirituale, un apu è un portavoce e un consigliere del suo popolo. Pizango è presidente dell’Aidesep (Asociación Interétnica de Desarrollo de la Selva Peruana), che rappresenta piú di 300mila indigeni dell’Amazzonia. Anche se sono meno del due per cento della popolazione peruviana, gli abitanti originari della selva svolgono un ruolo cruciale nella preservazione di quell’ecosistema, minacciato dall’avanzata delle compagnie petrolifere e dell’industria estrattiva.
 
La difesa del loro habitat, che è allo stesso tempo una lotta a favore della natura e delle generazioni future, gli sta costando aggressioni e stragi come quella di Bagua (5/6/09); esili come quello dello stesso Pizango e di altri dirigenti (“Undici mesi e venti giorni è durato il mio esilio in Nicaragua”, dice); inganni come la ley de consulta previa approvata dal governo di Ollanta Humala, che obbliga presuntamente lo Stato a consultare le comunità per qualunque progetto che riguardi i loro territori, una legge che è stata presentata come la soluzione storica alle rivendicazioni dei popoli originari ma rappresenta solo l’ultima versione degli inganni governativi di sempre.
Nello studio alternativo che le organizzazioni indigene amazzoniche e andine del Perù hanno appena presentato, per il quinto anno consecutivo, sull’(in)osservanza del Trattato 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, richiama l’attenzione il fatto che più di un quarto del territorio nazionale è stato dato in concessione all’industria mineraria e che il governo di Humala non ha diminuito né il volume né il ritmo delle concessioni petrolifere e gasifere né i progetti di megacentrali idroelettriche.

21 novembre 2012

OGM Il Perù dice no


Un disegno di legge approvato ad ampia maggioranza dal parlamento peruviano: impone una moratoria di 10 anni all'ingresso nel paese di sementi geneticamente modificate, per la coltivazione o l'allevamento.
La nuova legge è dunque pronta per essere promulgata dal presidente Ollanta Humala, passaggio considerato scontato: era stato proprio il presidente, in ottobre, a inviare al parlamento un progetto (con carattere di urgenza) per vietare l'introduzione di organismi geneticamente modificati in Perù.
La moratoria sugli organismi transgenici è stata motivata con la necessità di salvaguardare la diversità biologica del paese.
Dalla moratoria sono esclusi organismi transgenici destinati a coltivazione sperimentale in spazi confinati (non nei campi), e prodotti farmaceutici o veterinari che li contengano. Esclusi dalla moratoria inoltre i prodotti derivati importati e destinati all'alimentazione umana o animale o a essere lavorati (ad esempio nell'industria alimentare). Anche gli organismi o prodotti contenenti ogm esclusi dalla moratoria dovranno però essere sottoposti all'analisi dei rischi previa a una specifica autorizzazione.
Benché non assoluta, la moratoria sugli ogm è un passo importante.
Dieci anni permetteranno di acquisire dati importanti dalla ricerca scientifica senza mettere a repentaglio i cittadini e gli ecosistemi, commentano molti deputati.
Il presidente della «Commissione per la difesa dei consumatori», il deputato Jaime Delgado, ha sottolineato che in ogni caso, i prodotti alimentari che contengano transgenici - sono già in commercio latte di soia o olio di soia ogm - saranno etichettati, in modo che il cittadino sappia cosa sta consumando.
Mentre la Convencion Nacional agraria (Conveagro), principale confederazione degli agricoltori, ha applaudito alla nuova legge. Dice che così il Perù «difende la sua biodiversità, la campagna, la gastronomia e la salute».
Non è la prima volta che il parlamento peruviano tenta di varare la moratoria decennale sull'importazione di sementi e organismi transgenici: aveva aprovato un analogo disegno di legge nel giugno scorso. ma allora era presidente Alan Garzia, che ha concluso il suo mandato in luglio e ha deciso di non promulgare la nuova legge lasciando la patata bollente al successore Humala.
tratto da: Il Manifesto
foto: frankska

11 luglio 2012

Perù, una guerra in difesa della laguna


Dal 31 maggio é iniziato lo sciopero indefinito in tutta la regione di Cajamarca (nord del Perù) che é stato sospeso il 3 luglio a causa della proclamazione da parte del governo dello stato di emergenza (sospensione dei diritti di riunione, di libertà e sicurezza personale, di inviolabilità del domicilio) per 30 giorni nelle province Hualgayopc, Celendin e Cajamarca.
Lo stato di emergenza é stato dichiarato a causa delle 3 vittime civili cadute durante gli scontri tra manifestanti e polizia del 3 luglio a Celendin.
Nei giorni seguenti, altre 2 vittime civili.
Quattro caschi bianchi italiani che prestano servizio a Cajamarca hanno girato un documentario che racconta la vicenda questo conflitto tra i manifestanti che difendono due lagune sorgive ad alta quota e il governo che intende realizzare il progetto minerario più grande del Sud America, il progetto Conga della miniera Yanococha.
Ce lo hanno regalato affinché venga diffuso. E’ sottotitolato in italiano. Buona visione

3 ottobre 2011

Ysmael ha perso l'aereo


ismael resisteRicordate la storia di Ysmael e il presidio dei peruviani sotto il Cie di Torino?
Ieri sulla pagina facebook del circolo José Carlos Mariátegui di Torino e' comparsa la locandina che vedete qua sopra
"Lo hanno portato all'aeroporto di Milano come un pacco, ma il pacco ha alzato la voce ribelle e ora e' di nuovo recluso nelle celle del Cie di Torino".
Gli amici, la sorella e i compagni di partito di Ysmael continuano a manifestargli la loro solidarieta'. Sono le uniche voci, al telefono, a tenergli compagnia nel reparto di isolamento dove e' ritornato l'altro ieri dopo aver perso l'aereo.
Si' perche' doveva essere espulso lunedi' su un volo di linea da Milano a Lima.
Ma appena l'hanno caricato sull'aereo ha iniziato a gridare e a dimenarsi nonostante il tentativo di immobilizzarlo degli agenti della scorta.
La situazione e' degenerata al punto che il pilota dell'aereo e' dovuto intervenire personalmente. Ha chiesto a Ysmael se volesse partire o meno. E alla sua risposta negativa ha ordinato ai poliziotti, come in suo potere, di farlo scendere immediatamente.
Adesso Ysmael e' di nuovo al Cie di Torino, in isolamento.
Pronto a fare di tutto per non tornare in Peru'.
Perche' a Torino ha una casa, una sorella e un lavoro onesto.
Un lavoro da cui dipende il mantenimento del figlio di sette anni in Peru'
e della ex moglie.

 


Estamos contigo.

http://fortresseurope.blogspot.com/

6 luglio 2011

Perù, archiviato il processo al leader amazzonico Alberto Pizango


Il giudice Oscar Atilio Quispe Cama ha annunciato la sospensione delle accuse a carico di Alberto Pinzago e di altri tre leader indigeni.



52566Dopo due anni di discussioni si è deciso di archiviare il caso intentato contro Alberto Pinzago, leader dei diritti indigeni e presidente dell'Aidesp.



In seguito ai violenti scontri scoppiati nel giugno 2009 a Bagua tra i manifestanti indigeni e la polizia, che ebbero un bilancio finale di 33 vittime, il leader dell'organizzazione degli indiani amazzonici del Perù era stato costretto all'esilio.



La rivolta era esplosa perchè gli indiani avevano il timore di perdere i propri diritti territoriali a causa della nuova legislazione governativa.
Le accuse mosse contro Pinzago erano di "sedizione, cospirazione e ribellione", tuttavia il giudice Oscar Atilio Quispe Cama ha annunciato la sospensione di tali accuse assieme a quelle a carico dei leader indigeni Saúl Puerta Peña, Cervando Puerta Peña e Teresita Antazú Lopez.
Tre alti funzionari della polizia e ufficiali dell'esercito sono stati citati in giudizio in aprile sempre riguardo alle violenze di Bagua.
 


4 maggio 2011

CORRI ANCHE TU VERSO LA SOLIDARIETA’


L’ASSOCIAZIONE PERURESPONSABILE.IT O.N.L.U.S.



Perù Responsabile.it 
 Domenica 8 Maggio 2011 - h09.00



 
PRESENTA



 



Locandica corsa 2



PRIMA “MINIMARATONA” 4KM



“Civitavecchia Solidale 2011”



Partenza da Corso Centocelle
 



ISCRIZIONE BASE 5 EURO



interamente destinati alla raccolta fondi per il progetto “YACHAI NAN”
ideato e gestito dall’associazione PERURESPONSABILE. IT ONLUS per il sostegno dell’alfabetizzazione e dell’istruzione nella sierra e nell’amazzonia peruviane
 
  Nell’ambito della manifestazione dalle h. 10.00
presso la Piazza degli Eventi:

 
Festival Fitness Civitavecchia solidale



 




  • SINERGY


  • A.S. GIN


  • ADS HORUS Civitavecchia


  • BIG BOY


  • AIKAM di Stefano Rapaccioni 


 


 
 



CORRI ANCHE TU VERSO LA SOLIDARIETA’

Sostieni peruresponsabile.it Onlus
 

26 aprile 2011

PARTE IL PROGETTO “YACHAY ÑAN - in cammino verso la cultura''


Perù Responsabile.itCari Amici e consoci di Peruresponsabile.it ONLUS,  

In questi giorni, nel rispetto dei tempi che ci siamo dati a inizio anno ed in occasione della presentazione della nostra Associazione a Civitavecchia, lo scorso dicembre, è finalmente partita, dal punto di vista operativo e finanziario, la fase di realizzazione materiale della prima Micro-Biblioteca Solidale presso il piccolo paesino di Calapuja, nella regione di Puno, sull’altipiano Peruviano, quasi ai confini con la Bolivia.

Nei giorni scorsi, infatti, è stato effettuato, nel rispetto delle richieste economiche giunte dai responsabili di progetto, il primo trasferimento di danaro per la copertura del fabbisogno dei mesi aprile-giugno 2011.

I fondi utilizzati per la soddisfazione dei bisogni che leggerete più sotto sono stati ottenuti grazie alle vendite dei panettoni natalizi, delle uova di pasqua, in questo periodo, dei nostri soliti prodotti di artigianato e grazie alle iscrizioni e donazioni ricevute da tutti voi, da dicembre ad oggi.

Nei prossimi giorni, avvenuta una corretta contabilizzazione degli introiti avuti dalle vendite delle uova pasquali, verrà diffuso altresì il dettaglio specifico delle risorse ottenute da ognuna delle voci sopra indicate.

DETTAGLIO SPESE PREVENTIVATE PER IL MANTENIMENTO DELLA MICROBIBLIOTECA DI CALAPUJA

MESI DI APRILE/GIUGNO

Con i primi danari inviati verranno effettuate (o rimborsate) spese per:

1) Acquisto del primo materiale Hardware e per l’allestimento della micro biblioteca:
In particolare
TAVOLI: 5
SEDIE 30
BANCHI 12
LIBERERIE 4
LAVAGNE 1
ESPOSITORI 1
CESTINI X CARTA 4
CAVI 28
PITTURA 19
RULLI E PENNELLI 37
PARETI DIVISORIE 1
RETI 3/8 140

2) Copertura dei costi del viaggio (da Lima) dei responsabili di Progetto Doc.ra Angelina Huaman e Andrea Ravaglioli per la firma del protocollo di intesa con la Comunità di Calapuja e per la consegna delle linee guida per lo sviluppo del progetto stesso alla controparte locale

Tot: € 1.029,45

Sempre nel periodo Aprile/Giugno affronteremo spese per
4) colazioni per i bambini che frequentano la micro biblioteca
5) compenso il coordinatore e gli assistenti, il pagamento ai terreni, le spese di viaggio, ecc ..
totale di USD 1.372,73

Materiale didattico
Per motivi ovvi il materiale didattico della biblioteca sarà acquistato, sia in formato elettronico che cartaceo, solamente su supporti e/o pubblicazioni originali.
Questo il primo resoconto del materiale che sarà acquistato per il periodo di riferimento aprile/giugno

Libros básicos de aprendizaje editados
por la Biblioteca Nacional 10 tomos (juego completo) quantità acquistata 1
Cuadernos de trabajo 20 cuadernos de trabajo quantità acquistata 20
Enciclopedia temática del comercio 10 tomos (juego completo) quantità acquistata 1
Diccionario enciclopédico La Rousse 1 unidad quantità acquistata 2
Diccionario sinónimos -antónimos Lexus 1 unidad quantità acquistata 2
Diccionario sinónimos -antónimos Norma 1 unidad quantità acquistata 4
Enciclopedia Lexus 7 tomos (juego completo) quantità acquistata 1
Atlas regional del Perú 24 tomos quantità acquistata 2
Láminas temáticas 20 sobre (de 13 láminas c/u) quantità acquistata 10
Libros del plan lector colección Alfaguara 30 títulos quantità acquistata 30
Utiles escolares material variado quantità acquistata 1
Mapamundi Mappamondo quantità acquistata 1
Mapas nacionales mapas quantità acquistata 2

Tot USD 963,64

Il totale delle spese per il trimestre aprile-maggio-giugno è quindi di US $ 3.365.82 che sono stati già inviati.

Come potete vedere, le quantità di libri e materiale didattico da acquistare sono ancora ingenti, e soprattutto di difficile reperibilità a costi ragionevoli.
Chiunque fra i soci abbia idee o contatti o voglia di destinare ulteriori risorse per la velocizzazione della raccolta dei fondi (o del materiale stesso) da destinare all’implementazione può fare riferimento alla mail indicata qui sotto, valida anche per avere maggiori dettagli o chiarimenti:

soci@peruresponsabile.it

Un caro saluto a tutti
Lo Staff di Peruresponsabile.it onlus

31 marzo 2011

Peruresponsabile.it - Nuovo sito


Viaggiare non significa lasciare i propri confini,
ma entrare con rispetto in quelli altrui.


Perù Responsabile.it
on line il nuovo sito di peruresponsabile.it

http://www.peruresponsabile.it/

10 febbraio 2011

Il governo peruviano tende la mano agli indigeni

11935069_crop_960Si tratta delle popolazioni 'incotattate', ossia rimaste isolate dal resto del mondo e in totale armonia con la foresta, che rischiano la morte per l'avidità dei tagliatori di legna
Le autorità peruviane hanno ceduto alla pressione internazionale e hanno annunciato la decisione di collaborare con il governo brasiliano per impedire che i taglialegna invadano il territorio delle popolazioni "incotattate", ossia gli indigeni che sono riusciti a evitare finora ogni contatto con la nostra civiltà. Popoli che vivono in sembianza con la natura e il cui ecosistema è fragile e delicato. Qualsiasi cambiamento artificiale potrebbe compromettere per sempre la loro esistenza. "Ci metteremo in contatto con l'istituto brasiliano Funai per proteggere questi popoli e impedire le incursioni illegali dei taglialegna e il saccheggio dell'Amazzonia". Queste le parole del Ministro degli esteri peruviano in un comunicato stampa rilasciato mercoledì 2 febbraio.
Si tratta dunque di unadecisione storica, arrivata grazie alla campagna lanciata dalla Ong Survival Internationalper proteggere le terre degli Indiani isolati che abitano nell'area di frontiera tra Perù e Brasile, la quale ha ottenuto una copertura mediatica internazionale. Al centro di tutto, le nuove foto scattate a questo popolo dalla Funai, il dipartimento governativo degli affari indiani del Brasile, con lo scopo, proprio, di sensibilizzare l'opinione pubblica e salvare il salvabile. Foto che mostrano una comunità prospera e forte con ceste piene di manioca e papaia appena raccolte nei loro orti."Come primo passo è davvero incoraggiante - ha replicato il direttore generale di Survival Stephen Corry - Confidiamo che a questa dichiarazione seguano rapidamente azioni concrete".
A minacciare seriamente la sopravvivenza della tribù è appunto la penetrazione massiccia e illegale dei cercatori di legna pregiata che penetrano in questo fazzoletto di Amazzonia dal lato peruviano del confine. Le autorità brasiliane ritengono che l'invasione stia spingendo gli Indiani isolati peruviani verso il Brasile, e che i due popoli possano entrare in conflitto.
Da anni Survival e altre Ong chiedono al governo peruviano di intervenire con determinazione ed efficacia per fermare l'invasione, ma è stato fatto ben poco.
12935547_crop_700L'anno scorso, l'organizzazione americana Upper Amazon Conservancy ha effettuato l'ultimo di una serie di voli di ricognizione sul lato peruviano fornendo ulteriori prove del taglio illegale del legname in corso in un'area protetta.

"È necessario ribadire che queste tribù esistono" ha dichiarato oggi Marcos Apurinã, coordinatore dell'organizzazione degliIndiani amazzonici brasiliani Coiab, "quindi abbiamo deciso di appoggiare la diffusione di queste immagini che documentano i fatti. I fondamentali diritti umani di questi popoli vengono ignorati, soprattutto quello alla vita. Pertanto, è di vitale importanza proteggerli."
"Dobbiamo proteggere i luoghi in cui gli Indiani vivono, cacciano, pescano e coltivano - ha precisato, invece, Davi Kopenawa Yanomami, famoso leader degli Indiani brasiliani - Diffondere le immagini degli Indiani incontattati è utile perché mostrano al mondo intero che sono lì, nelle loro foreste, e che le autorità devono rispettare il loro diritto di vivere nelle loro terre".
"Siamo profondamente preoccupati per la mancanza di intervento da parte delle autorità - ha quindi precisato l'organizzazione degli Indiani amazzonici Aidesep - Nonostante le sollecitazioni contro il disboscamento illegale che giungono da fuori e dentro il Perù, non è ancora stato fatto nulla".
Almeno finora.

30 settembre 2010

APERUTIVO tradizione e passione per il Perù......nella tua città


Conosci il Perù? Se la risposta è negativa o affermativa, perfetto, questo è l’evento GRATUITO che fa per te, ti presenteremo il Perù dai punti di vista turistico, culturale e gastronomico. Ti faremo conoscere i sapori e le tradizioni di questo magnifico e misterioso paese chiamato Perù.



piscosour_aperutivo



L’Aperutivo vi aspetta per mostrarvi le meraviglie del Perù e del suo popolo.



Venitelo a conoscere con noi:

- Mercoledì 27 Ottobre a ROMA presso il locale ANTU', Via Giuseppe Libetta 15c.
- Sabato 6 Novembre a MILANO presso lo SPAZIO LATTUADA, Via Serviliano Lattuada 2.
- Sabato 13 Novembre a BOLOGNA presso il locale CAPO DI LUCCA, Via Capo di Lucca 12.
- Lunedì 29 Novembre a TORINO presso il CAFFE' BASAGLIA, Via Mantova 34
.


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4 eventi in 4 città, questo è la prima edizione dell’aperutivo. Vieni a conoscere tutti i lati del Perù. La partecipazione è totalmente gratuita mentre l’iscrizione è obbligatoria in quanto i posti sono limitati. Ti aspettiamo!  Cosa aspetti …. iscriviti subito!

http://www.aperutivo.it/

mais_aperutivoORGANIZZAZIONE:

Ruta 40 Tour Operator http://www.ruta40.it/
Prom Perù  http://www.promperu.gob.pe/
Associazione Perù Responsabile http://www.peruresponsabile.it/



 

10 agosto 2010

Destinazione PERU'


QUASI TUTTO PRONTO




Domani si parte, auguro a tutti un buon Ferragosto.

Ah dimenticavo:
ricordate le mie All Star che dovevano rimanere in Cambogia? Beh non ce l'ho fatta!!!
Eccole pronte per un'altra avventura.

DSC_0001

20 luglio 2010

7 luglio 2010

CIVITAVECCHIA incontra il PERU’


Sabato 17 Luglio – Dalle ore 20.00
Beach Bar “PRIMA SPIAGGIA” – Parcheggio la Marina
 



www.peruresponsabile.it

 Beach Bar “Prima Spiaggia”

 



CIVITAVECCHIA incontra il PERU’
cena


 
Un affascinante itinerario Gastronomico alla scoperta di alcune fra le più tradizionali preparazioni culinarie delle varie regione Peruane sarà l’occasione per parlare con GABRIELE SERRAU, presidente dell’Associazione PERURESPONSABILE.IT, del lavoro che un gruppo di ragazzi Civitavecchiesi svolge da anni in Perù, impegnandosi nella pratica del TURISMO RESPONSABILE E SOLIDALE.

Durante la serata:
PRESENTAZIONE del libro “IL VIAGGIATORE RESPONSABILE”, con l’intervento dell’autore ROBERTO DATI. Presidente dell'associazione di Turismo responsabile RE.TOUR di Roma

PRESENTAZIONE dei Viaggi di Turismo responsabile in Perù dell'Associazione Peruresponsabile.it

ESPOSIZIONE delle creazioni di artigianato di FRANCESCA SCHIFANO “BASITA” 


MENU DEGUSTAZIONE 12 €
finger food BEVANDE ESCLUSE



  • CAUSITA RELLENA


  • TAMALITOS DI MAIALE E POLLO


  • CEVICHE MARINATO AL LIME


  • INSALATA DE QUINOA ITALO PERUVIANA


 
 
Prenotazioni e/o informazioni:
info@peruresponsabile.it
338 2730990 (Guido)

19 maggio 2010

LIMA – IL CEPROF di DANIELA e MARUJA

 IL CEPROF è una "Casa Famiglia", più esattamente è una "Casa Hogar dedicata" a Padre Humberto Pasina e si trova in una delle zone più povere della città di Lima, al suo estremo Sud. Esattamente nel distretto di Villa Maria del Triunfo.
247Come obbiettivo principale il Ceprof fornisce assistenza ed accoglienza a bambine prevalentemente dai 6 ai 13 anni che hanno avuto un vissuto difficile o che ancora non trovano nella loro famiglia una situazione di tranquillità e serenità tale da poter consentire una loro sicura permanenza nell'ambiente domestico. Attualmente poi, con molti sforzi e con l'aiuto di alcune istituzione anche italiane, al CEPROF è stata costruita nell'ambito di un progetto chiamato CASA DELLA CULTURA, una biblioteca dopo-scuola nel quale i bambini del quartiere e quelli che vivono nell'hogar possono trovare, con l'aiuto dei volontari, una assistenza all'istruzione.

IMG_1972Daniela e Maruja, le due nostre amiche che gestiscono il “CEPROF” (Centro di Promozione Familiare), arrivarono nel quartiere di Tablada oltre 30 anni fá. Si incontrarono in questo periferico sobborgo di Lima, giunte per strade diverse, spinte dalla loro voglia di impegno in favore del prossimo e da un destino comune che le avrebbe tenute insieme per lungo tempo.

La storia dell’impegno che ha portato alla nascita del CEPROF, invece, nasce alla fine dell’80, un periodo non facile. Erano gli anni della violenza politica che ha segnato con le gesta la coscienza e la storia di questo popolo, che ancora oggi ne porta i segni negli strati più profondi della propria società.
Non c’era tranquillità, tutto era visto con sospetto e, soprattutto, la cultura del sospetto era dedicata a chi era “socialmente più attivo”.
Tuttavia, in questo quadro certo non tranquillizzante, Daniela e Maruja coltivarono e perseguirono, coraggiosamente, le proprie idee per il sostegno e l’aiuto alla popolazione del quartiere. Decisero di fondare l’Hogar (casa in spagnolo) e di dedicarlo al sostegno delle bambine che più di tutte avevano bisogno di un luogo di accoglienza.
WWW_PERURESPONSABILE_IT_PULMINO%20RESPONSABILE_SUD_2007%20(27)Bambine spesso maltrattate e irrimediabilmente destinate, senza un intervento deciso e forte, ad un futuro senza serenità.
All’inizio delle attività, nell’anno 1989, le prime bambine vennero affidate al CEPROF dall’Istituto Nazionale per il Benessere Familiare (INABIF), oggi invece, sono le stesse famiglie a rivolgersi al CEPROF per cercare aiuto, altre volte, quando sono necessari delle vere e proprie attività di ricerca di informazioni necessarie per “salvare” le bambine da situazione di pericolo grave, è proprio il CEPROF a prendere l’iniziativa ed a sensibilizzare le Istituzioni locali per ottenere, se necessario, “l’affidamento” delle bambine.
Oggi dopo anni di lavoro, sofferenze, vittorie e sconfitte il CEPROF è una realtà solida e riconosciuta, visibile nel quartiere grazie alle battaglie ed ai risultati e un Hogar sicuro per molte future donne.

Attualmente CEPROF vive anche grazie al sostegno di gruppi di appoggio volontari che si trovano nel nostro paese che, con fondi ed autotassazione, aiutano concretamente l’Hogar di Tablada a sostenere i molti costi per il mantenimento delle bambine che stabilmente vivono con Daniela e Maruja.
253Le entrate che provengono dai pernottamenti e dai servizi offerti ai turisti responsabili integrano questi aiuti, ma è necessario fare sempre di più per dare un futuro più solido all’Hogar e quindi alle bambine ed ai bambini di quartire ospitati dal progetto della Biblioteca (progetto di CEPROF che si occupa della promozione all’educazione per i bambini del quartiere)
E' per questo che come Associazione abbiamo intenzione di assistere ed appoggiare quanto più possibile il lavoro di Daniela e Maruja, sia accompagnando piccoli gruppi di viaggiatori a conoscere il progetto - per innescare dinamiche positive - sia aiutando, chiunque lo voglia, a visitare CEPROF durante un personale viaggio in Perù.

 




WEB: ww.ceprof.org

INDIRIZZO:

Jirón La Concordia 265 Tablada de Lurín - Lima

TELEFONO: (0051) (01) 2951528
E-Mail: ceprof@speedy.com.pe

26 febbraio 2010

SOLIDARIETA' E RESPONSABILITA' - PERU' RESPONSABILE

LocandinaA PASQUA, COMPRA E REGALA UN UOVO SOLIDALE DELL'ASSOCIAZIONE CIVITAVECCHIESE "PERU' RESPONSABILE.IT", CI AIUTERAI A SOSTENERE I PROGETTI SOLIDALI IN CUI SIAMO IMPEGNATI DA MOLTI ANNI IN PERU'

Ogni uovo avrà il costo di 10 € ed il ricavato sarà destinato prevalentemente al finanziamento delle attività della SCUOLA SPECIALE DI HUARO fondata dalla Associazione MDA ONLUS di Vicenza ed al servizio di bambini con disabilità motorie e psichiche, ed al completamento di opere già iniziate dalla nostra organizzazione negli anni scorsi.

 

In particolare, oltre che finanziare la Scuola di Huaro, grazie al vostro l’aiuto, provvederemo a terminare le seguenti opere:

 


  • REALIZZAZIONE DI UN PICCOLO SISTEMA DI “PRODUZIONE DI ACQUA CALDA” PER LE CASE COMUNITARIE DELLA COMUNITA’ DI HUAYLLANO SUYO, SULL’ISOLA DI TAQUILE REGIONE DEL LAGO TITICACA - PUNO. 



  • POTENZIAMENTO DEL SISTEMA DI “CAPTAZIONE E DISTRIBUZIONE D'ACQUA” REALIZZATO NELL'ANNO 2007/2008 SEMPRE PRESSO LA COMUNITA’ DI HUAYLLANO SUYO,- TAQUILE - PUNO. 



  • COMPLETAMENTO DI UN “HOSPEDAJE/LABORATORIO” PRESSO LA COMUNITA’ DI CALAPUJA - PUNO. 



  • FINANZIAMENTO DI UN “COMEDOR POPULAR” PRESSO LA COMUNITA’ DI CALAPUJA – PUNO


Uova Responsabili
Per informazioni o contatti:
 

Peruresponsabile.it - Associazione e Operatore di Turismo Responsabile in Perù

Calle Emiliano Zapata 365 - Surquillo - Lima - Perù



Skype: peruresponsabile.it – MSN: peruresponsabile@hotmail.it

Tel: +51 1 6277224 - WebFax: +39 178.600.7115  / +39 178.276.7752

22 giugno 2009

Il massacro di Bagua

paro97


“Alle sei del mattino del 5 giugno ci è arrivata la notizia che la polizia stava cercando di liberare la strada Fernando Belaunde, vicino Bagua. Ci hanno detto che c’erano già state delle vittime. Quando siamo arrivati, abbiamo visto i poliziotti sparare e lanciare gas lacrimogeni contro la folla. Gli indios venivano catturati e picchiati mentre erano a terra. Alcuni hanno cercato di scappare, ma la polizia gli ha sparato alla schiena”.


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A raccontare sono Marijke Deleu e Thomas Quirynen, due volontari di Catapa, un’organizzazione belga che si batte per i nativi di Perù, Bolivia e Guatemala. Sono stati i primi a rompere il muro di disinformazione costruito dal governo intorno al massacro avvenuto a Bagua. Finora l’unica voce sui decessi era quella delle fonti ufficiali: 34 morti, di cui 25 poliziotti e 9 civili. Gli indigeni e alcune ong avevano denunciato, invece, la morte di molte decine di persone, soprattutto nativi.


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Le dichiarazioni di Deleu e Quirynen sono supportate da una serie di fotografie, che l’ong Survival International ha raccolto in un dossier. Nelle immagini si vedono le cariche della polizia, i maltrattamenti e le gravi ferite riportate dagli indios. Si vedono anche dei poliziotti che bloccano un’ambulanza, tirano fuori i feriti, li buttano a terra e li picchiano ripetutamente.


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Survival International presenterà il dossier alla camera dei comuni britannica, e ha chiesto che venga aperta un’inchiesta indipendente per far luce su cosa sia realmente successo.


Nel frattempo, gli scontri di Bagua continuano a generare contraccolpi politici. Il 18 giugno il parlamento ha approvato la deroga dei decreti contestati dagli indios, mentre il governo di Lima continua a perdere pezzi: dopo le dimissioni del ministro dell’interno Mercedes Cabanillas, il 17 giugno il primo ministro Yehude Simon ha annunciato che quando la situazione si sarà calmata lascerà il suo incarico.