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12 febbraio 2019

BANDA BASSOTTI - SOSTENETE DETI DONBASSA



SOSTENETE DETI DONBASSA


Scuola - collegio sanatorio № 15, per bambini affetti da malattie neuropsichiatriche.

Sverdlov Street 1
Šachtërsk
Repubblica popolare di Donesck.

Questa Campagna di raccolta fondi, iniziata il 1 febbraio, finirà a fine aprile e sarà possibile effettuarla con due tipi di donazioni.
Potete scegliere tra una donazione da 50 euro e una da 140 come lo scorso anno.
Un compagno da solo, oppure un gruppo di compagni insieme possono fare una donazione.
Tutti i soldi raccolti e tutti i nomi verranno registrati in un libro che consegneremo all’Istituto e utilizzati per comprare il materiale che ci ha richiesto la struttura.  Compreremo il materiale insieme a responsabili del Governo e dell’Istituto.

Scrivete alla nostra mail per avere dettagli:

Insieme ai nomi dei donatori vogliamo inserire anche il tipo di lavoro che fa il Compagno che invia fondi. Lo scorso anno, lo abbiamo scritto nel libro dei donatori ed è apparso chiaro, che solo il Popolo salva il Popolo.

NO PASARAN!

20 settembre 2018

Partirò Per Bologna 2018


Partirò Per Bologna Vol. 2


La seconda edizione del festival con:

·        SKA P
·        BANDA BASSOTTI
·        JUANTXO SKALARI & LA RUDE BAND
·        SHOTS IN THE DARK
·        RADICI NEL CEMENTO
·        LOS3SALTOS
·        THE GANG
·        FILIPPO ANDREANI
·        ROCK’N’ROLL SUICIDE

           

Sabato 29 settembre

Estragon Club
Parco Nord – Via Stalingrado, 83

40128 Bologna


2 novembre 2017

Banda Bassotti - Campagna di Solidarietà Internazionalista

BANDA BASSOTTI


Siamo qui per la lanciare una Campagna di Solidarietà Internazionalista.

I BAMBINI DEL DONBASS

Il nostro obiettivo è trovare 100 persone che per un anno invieranno 12 euro al mese per 12 mesi a due orfanotrofi in Donbass. Uno nella Repubblica Popolare di Lugansck ed uno nella Repubblica Popolare di Donesck.

Questi sono i nomi delle due strutture.

1) Il Campanellino. Via Pervomaiskoe n.27. Gorlovka. DNR
2) Orfanatrofio Numero 1 - Via Krupskoy, 17. Lugansck. LNR

La Campagna di Solidarietà Internazionalista partirà dal novembre 2017

Questo reale atto di Solidarietà Internazionalista getterà ancora una volta un ponte tra gli antifascisti di tutto il mondo ed il Popolo del Donbass.
I
l nostro compito è supportare con ogni mezzo necessario il Donbass e ora più che mai, pensiamo che i bambini del Donbass siano il futuro del Paese.

Sarà nostro compito certificare e tenere un rendiconto di questa Campagna di Solidarietà Internazionalista.

Non lasceremo mai solo il Popolo del Donbass.


NO PASARAN! BANDA BASSOTTI
NOVEMBRE 2017 - ROMA 
PIANETA TERRA


Per partecipare scrivere a: bassottixdonbass@gmail.com

9 ottobre 2017

Pranzo Popolare a sostegno della Carovana Antifascista della Banda Bassotti - Roma 8 ottobre 2017

Pranzo Popolare a sostegno della Carovana Antifascista della Banda Bassotti - Roma 8 ottobre 2017

Questo è il ringraziamento della Banda a tutti i partecipanti 


Grande giornata a SPARTACO! 200 Compagni hanno partecipato al Pranzo Popolare! Iniziamo scusandoci di qualche disagio per il pranzo. Molti sono arrivati senza prenotazione ma alla fine è andata avanti lo stesso. Ringraziamo Spartaco per averci ospitato come fratelli ed il Corto Circuito per l’aiuto. E ringraziamo Patria Socialista che ci ha mandato viveri, ci hanno aiutato a sfamare i non prenotati.

GRAZIE A MINUTO SETTANTOTTO e THE BLACK SHEPP per la presenza.

MINUTO SETTANTOTTO dei giovani veramente in gamba! Disponibili e preparatissimi!


THE BLACK SHEPP esibizione buonissima. 
BRAVI BRAVI BRAVI!





LOS GOLFOS APANDADORES di Picchio e Company hanno chiuso la giornata!




Sono venuti al pranzo e ci hanno supportato Compagni da USB, dal Corto Circuito, dal Tufello Antifascista, dal Fronte della Gioventù Comunista, dal Partito Comunista, da Rifondazione Comunista, dai Carc, da Sora Antifascista, dalla Sardegna, da Civitavecchia, da Casal Bertone e da tutta Roma. Poi ringraziamo tutti i Compagni che si messo a fare i camerieri, Tonino, Claudio, Valentina, Francesco e Francesca, Alessandra. E chi ha cucinato a casa, Carletto, Plinio, Patrizia, Simona. Ringraziamo molti Compagni che non sono venuti ma ci hanno mandato i soldi del pranzo, per supportare la Carovana Antifascista. La mostra che abbiamo messo sulle pareti di Spartaco, spiegava con immagini chiari dove va il vostro aiuto.
NO PASARAN!

19 settembre 2017

“Partirò per Bologna” da Genova

“Partirò per Bologna” da Genova
Con il pulman della scienza
Il pulman della scienza non ha tradito le attese; goliardia allo stato puro. 
Birra a fiumi che ha causato parecchie soste in autogrill e non. Cori di ogni tipo e improvvisazioni uniche: “in via Stalingrado non ci pisciamo……in via Aldo Moro si in via Aldo Moro si……” (chi c’era sa…..)

Alla fine saranno 24h di pura allegria. Grazie!!!!


Per quanto riguarda la parte musicale, beh che dire; sono state 7 ore e più di energia pura che sarà ricordata per molto molto tempo.
E condividere tutto ciò con amici e fratelli che non vedevo da un po’ ha dato a questa giornata quel non so che di magico ed unico.
Grazie alla Tommy Gun Productions per aver reso tutto ciò possibile.
 

Di seguito foto e video della serata.

Filippo Andreani & Atarassia Grop



Klaxon
Gang
Arpioni


Assalti Frontali

Ghetto 84
Roy Ellis & Shots in the dark

Banda Bassotti



13 luglio 2017

BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017



BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017

INTERVENTO AL PARLAMENTO EUROPEO


POLINA questo è il nome della prima bambina morta sotto i bombardamenti del governo di Kiev. 

Da quel momento, fino a un mese fa, sono stati assassinati 120 bambini nella Repubblica di Lugansk e 141 nella Repubblica di Donesck. 
Abbiamo negli occhi la Statua dei due bambini che da poco e'stata inaugurata a DONESCK. La statua ritrae Sidoryuk Kiril Vladimirich, fratello più grande che con il proprio corpo ha coperto la sorella più piccola. Colpito da schegge Il fratello muore per salvare la vita di sua sorella. 
E poi decine di scuole, infrastrutture civili, ospedali, fabbriche, strade, case distrutte. Civili assassinati da cecchini in una guerra che continua dal 7 aprile 2014
Questa guerra purtroppo la finanzio anche io e non voglio. Non voglio che il mio lavoro, le mie tasse vadano a pagare un branco di assassini nazisti. 
Siamo venuti qui per dimostrare ancora una volta che esiste un Europa fatta da lavoratori, da disoccupati che dice basta all' aggressione al Donbass. Così come diciamo No all' aggressione imperialista in Siria e Venezuela. Abbiamo visto quello che la cosiddetta pace e libertà ha portato al popolo libico e iracheno ed a molti altri popoli. Sappiamo perfettamente che la maggior parte dei nostri governi europei appoggia il governo fascista di Kiev. Ma questo non ci farà di certo desistetere dal sostenere ed appoggiare senza se e senza ma, il Donbass Antifascista e la popolazione Ucraina repressa come o peggio dell offensiva nazista del 41
Da Bruxelles vogliamo anche rompere il silenzio dei nostri Sindacati Confederali che a distanza di tre anni, da quel 2 maggio 2014 dove decine e decine e decine di compagni sono stati assassinati nella Casa dei Sindacatiad Odessa, non hanno detto nulla. Nella Casa dei Sindacati sono state stuprate donne, compagni bruciati vivi e bastonati fino a morire. Dai nostri Sindacati Confederali nessuna parola. Non una richiesta di indagine. Solo un terribile silenzio.
Questo ci da la misura, se mai ci servisse, del ruolo di questi sindacati confederali nella politica italiana. Servi del potere.
Dopo essere stati tre volte in Donbass con la Carovana Antifascista della Banda Bassotti, ci sembrava doveroso venire a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo e portare il nostro Odio per un governo che invade, uccide, tortura, stupra con l'aiuto dei governi Europei e con la grande regia del governo degli Stati Uniti. 
Qui dentro questo palazzo si decide molto di quello che poi si trasforma in bombe, in civili assassinati in Donbass. Questo palazzo che doveva essere il simbolo di un Europa antifascista e democratica, e' invece oggi simbolo di un Europa fascista e imperialista che non rispetta il suo popolo e lo prepara alla guerra. Che dimentica le sue origini e quindi, consapevolmente, ripete vecchi orrori. Siamo qui per difenderci dalla barbarie e dalll'oppressione contro i veri terroristi.
Come sempre ricordiamo a tutti i governi europei che non faremo un passo indietro, non lasceremo mai soli quei Popoli aggrediti dall' asse imperialista usa/Europa, che ormai abitualmente usa la guerra per imporre il proprio modello economico e sociale a tutto il mondo.
Ricordiamo come se fosse ieri quelle madri e quei bambini visti a Gorlovka, Alchesk, Stakhanov. Ricordiamo le facce di quei miliziani figli del Popolo, maestri, carpentieri, poeti che hanno imbracciato le armi per difendere la loro terra. La stessa Terra dove prima di loro, un popolo fiero e patriota ha scacciato il nazismo fino a Berlino.
Al loro fianco staremo fino alla Vittoria finale.

NO PASARAN!



BANDA BASSOTTI - BRUXELLES - Luglio 2017 - PIANETA TERRA

5 luglio 2016

BANDA BASSOTTI - RACCOLTA MATERIALE PER IL DONBASS ANTIFASCISTA

BANDA BASSOTTI
RACCOLTA MATERIALE PER IL DONBASS ANTIFASCISTA

 
Da molto tempo volevamo attivare una raccolta materiale medicinale, generi alimentari e materiale sanitario da inviare nel Donbass Antifascista. Grazie all'infaticabile lavoro del COMITATO UCRAINA ANTIFASCISTA BOLOGNA, si è aperto un canale per inviare costantemente materiale. Con questo Comunicato invitiamo tutti a portare nei nostri concerti generi alimentari e sanitari. VOGLIAMO CHE L'EUROPA DEI LAVORATORI, DEI DISOCCUPATI, DEI PRECARI, si schieri ancora una volta a fianco del popolo del Donbass Antifascista. Siamo antifascisti e non lasceremo il popolo del Donbass da solo nella lotta al governo nazista. Per chiunque vuole contattarci privatamente per portarci materiale, la nostra mail: bassottixdonbass@gmail.com è attiva. Il 9 luglio saremo a Siniscola. Quando uscite da casa per venire al concerto portate un pacco di pasta o portate un pacco di legumi o aspirine o quello che volete. Non venite a mani vuote. In DONBASS migliaia di persone non hanno più pensione, reduci della Guerra Patriottica non ricevono più il sussidio, bambini non hanno medicine, i feriti non hanno cure adeguate perché manca quasi tutto. LISTA che può aiutare a capire cosa serve: olio di semi o di olivo in latta o in plastica. Pappe per i neonati e le vitamine. Pannolini, pannoloni per adulti, assorbenti per donne, mutandine igieniche per le anziane. Caramelle per i cuccioli e dolcetti per i veterani. Molto importante la biancheria: asciugamani, lenzuola, traversine, coperte. Sedie a rotelle. Cereali, orzo da bere, riso. Latte in polvere. Tè. Scatolame vario, omogeneizzati e semolini. Prodotti per il corpo: detergenti per i neonati; amuchina; saugella liquida; tutto quanto può essere utile all'igiene dell'adulto e del bambino. Pasta Fissan.

NO PASARAN!

22 aprile 2015

LA STORIA AL CONTRARIO



 
LA STORIA AL CONTRARIO SECONDO LE MARIONETTE DELLA NATO CHE GOVERNANO KIEV
Alcune notizie flash dal Banderastan (dal nome di Stepan Bandera, eroe della nuova Ucraina filo-atlantica, nonché noto criminale di guerra e collaboratore delle truppe d’occupazione naziste in Unione Sovietica).
Non passa giorno che le marionette della NATO che governano a Kiev, non delizino il mondo con la loro ignoranza storica e pochezza politica oltre che umana. Ma vediamo cosa ci riservano oggi gli eroi dei PiDioti locali (vi ricordo sempre di memorizzare le immagini dell’europarlamentare del PD Gianni Pittella che arringa una folla di nazisti a Kiev).
Le prime avvisaglie si sono avute a gennaio quando, durante una visita in Germania, il primo ministro ucraino Arsenij Jatsenjuk ha dichiarato alla TV tedesca ARD: “noi tutti ci ricordiamo bene dell’invasione di Germania e Ucraina da parte dell’Urss nel 1941”. Credo che simili idiozie non meritino nemmeno un commento, basta ricordare che il 22 giugno 1941 la Germania nazista e i suoi alleati, lanciarono l’invasione dell’Unione Sovietica con il nome di Operazione Barbarossa. Inoltre anche i bambini sanno che l’Ucraina fino al 1991 ha fatto parte dell’URSS quale Repubblica Sovietica; in pratica, il povero primo ministro sostiene che i sovietici si siano invasi da soli. Ci sarebbe da ridere se non si parlasse di una tragedia che è costata la vita a circa venti milioni di cittadini sovietici.
Passiamo a fine marzo con le dichiarazioni di Dmitri Yarosh, deputato della Rada, leader di Settore Destro, nonché vice ministro della difesa. Cosa ha sostenuto questo simpatico personaggio? In un’intervista per il quotidiano ucraino Obosrevatel, ha dichiarato che gran parte del Donbas “è popolata da Sovoks – veri Sovoks [termine spregiativo per definire i cittadini sovietici in generale e i russi in particolare N.D.A.]. E dovrebbero essere deportati. Abbiamo a che fare con chi non vuole vivere secondo le regole e le leggi dello Stato, e devono essere trattati in modo molto duro. Ivi incluse la deportazione, la privazione dei diritti civili, e così via. Senza la forza, non sarà possibile fare niente con la regione, o, come si dice, invertire la tendenza… Dopodiché un programma di ‘Ukrainizzazione amorevole’ può cominciare.” Si sta forse prevedendo una pulizia etnica? Non ditelo al premio Nobel per la pace Obama e alle maestrine dalla penna rossa sue seguaci; potrebbero rimanerci male sapendo quanta nobiltà d’animo esprimono i loro referenti ucraini.
Si arriva infine ai primi giorni di aprile, quando la Rada (quell’ammasso di nazisti e servi dell’imperialismo che è il parlamento ucraino), ha votato una legge che mette sullo stesso piano il nazionalsocialismo di Adolf Hitler con il comunismo dell’Urss, adottando di conseguenza una normativa che ne vieta i simboli di entrambi, come anche la negazione del loro carattere “criminale”. Per chi infrange tali norme la pena prevista arriva fino a 5 anni di carcere. In pratica con questa decisione si mette definitivamente fuori legge il Partito Comunista Ucraino che nelle ultime elezioni regolari aveva ottenuto il 13% di consensi, oltreché dare un’idea della storia secondo i padroni di Washington. Anche qui il silenzio dei paladini dei diritti umani è davvero assordante, in effetti questi devono valere solo per i paesi che si oppongono all’egemonia planetaria anglosionista; ci si potrebbe quindi chiedere dove sono le Femen, le Pussy Riot, le Luxuria; dove le Boldrini con i suoi battaglioni di maestrine dalla penna rossa… Probabilmente risulta molto più proficuo cercare inesistenti delitti nella Russia di Putin, piuttosto che denunciare quelli reali nell’Ucraina a stelle e strisce.
Isidoro Ferrari

23 febbraio 2015

Jeff Monson per il Donbass

Il leggendario campione americano di arti marziali miste Jeff Monson ha devoluto il suo compenso al Donbass.

 
«Io combatto non per denaro. Non è questo il principale obiettivo della mio combattimento.
L'intero compenso della mi attività lo devolverò alla popolazione del Donbass» - cita la TASS le parole di Monson.
Monson è noto per la sua simpatia verso la Russia. In precedenza ha dichiarato che vorrebbe cambiare la sua cittadinanza americana in quella russa. Nel maggio dello scorso anno ha partecipato alle manifestazion del «Nastrino di San Giorgio» e in settembre è salito sul ring accompagnato dall'inno: «Alzati, Donbass!».