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11 ottobre 2016

FC St. Pauli in appoggio a Deniz Naki

(Azadi, in curdo "libertà")
Qualche giorno fà, l’attaccante tedesco di origine Kurda Deniz Naki, ex giocatore del St.Pauli e del Paterborn, è stato accusato dalle autorità turche di fare propaganda terroristica tramite  le reti social.
Secondo l’agenzia Dogan, il ventisettenne calciatore avrebbe “incitato all’odio e all’ostilità” contro il governo di Erdogan; avrebbe inoltre fatto propaganda in favore del partito Kurdo dei lavoratori, il PKK. Naki dovrà comparire davanti ad un tribunale per rispondere delle accuse. Potrebbe essere condannato fino a 5 anni di carcere.
 
 
Deniz, nato in Germania da padre turco di etnia Kurda, si è difeso spiegando che il suo post considerato propagandistico era un semplice messaggio di pace. L’attaccante, attualmente al Amedspor nella 2ª divisione turca, è già stato squalificato per 12 giornate e 19.500 lire turche per aver publicato un messaggio su facebook con la frase “siamo orgogliosi di essere un piccolo spiraglio di luce per la nostra gente in difficoltà”.
 

Il St.Pauli ha espresso il proprio appoggio incondizionato verso l’ex giocatore e lo stesso hanno fatto i tifosi durante l’incontro amichevole contro il Werder Brema. Tutti i giocatori della rosa sono entrati in campo con la maglietta nr.23 che è quella indossata da Naki nelle 73 partite giocate nel St.Pauli.
Il calciatore ha ringraziato pubblicamente squadra e tifosi del St.Pauli per la solidarietà espressagli in un momento per lui così difficile.

26 agosto 2016

FC Lampedusa St.Pauli


FC Lampedusa St.Pauli

Nella primavera del 2013, più di 300 migranti provenienti per la maggior parte dalla regione del Corno d’ Africa, arrivano ad Amburgo passando per Lampedusa. Amburgo è una città particolarmente attenta all’accoglienza e alla integrazione grazie soprattutto al suo quartiere di St. Pauli; una frazione dove la solidarietà si respira nell’aria.
In questo contesto nasce il progetto “Lampedusa in Amburgo” costituito da attivisti, tifosi e semplici cittadini solidali. L’organizzazione viene creata per aiutare chi cerca asilo sotto lo slogan “We are here to stay” (“Siamo qui per restare”). Tra le varie attività realizzate ci fu la creazione di una squadra di calcio il FC Lampedusa Amburgo, formato da una ventina di rifugiati. Una dimostrazione di come lo sport può essere un veicolo di aggregazione e rivendicazione politica a 360 gradi.

Il FC St. Pauli dispone di una società polisportiva che va dal calcio al rugby e alla pallamano. Il comun denominatore di ogni attività della polisportiva è la forte connotazione antifascista e antirazzista
 
Il 30 luglio scorso, prima dell’incontro amichevole tra FC St.Pauli e Siviglia allo stadio Millerntor di Amburgo, i tesserati del FC Lampedusa Amburgo hanno sfilato sul terreno di gioco insieme al resto delle sezioni sportive della polisportiva.

Nasceva in forma ufficiale il FC Lampedusa St. Pauli.

Un nuovo esempio di come il calcio serve per costruire una società più solidaria, partecipativa e antirazzista.

L’FC Lampedusa St. Pauli è venuta per restare

 

3 giugno 2013

U.S. SPARTAK LECCE


Tratto da: http://trappoladelfuorigioco.it/

Pensare al calcio come strumento di integrazione sociale e culturale può risultare forzato, sopratutto se si pensa alla connotazione prettamente commerciale che assume nella società in cui viviamo. Eppure esiste una realtà sul territorio Salentino che ha riportato l’universo pallonaro in una dimensione più umana, agli antipodi dalle logiche di profitto fino a farlo diventare strumento attivo di integrazione sociale per ragazzi provenienti da tutto il mondo. Sto parlando dello Spartak Lecce,società regolarmente iscritta al campionato di terza categoria, allenata a titolo gratuito da A. Orlando, mister con esperienza anche nelle formazioni giovanili dell’US Lecce.

Questa squadra rappresenta un’ideale sintesi del torneo ‘calcio senza confini’, con chiara matrice anti-razzista. Lo Spartak è nato, infatti, tenendo come punto riferimento il concetto che ogni squadra partecipante alla quarta edizione del campionato doveva contribuire alla causa fornendo i due migliori calciatori. Il progetto ha preso forma strizzando un occhio a modelli di azionariato popolare già ben avviati in alcune zone d’Europa, ed in particolare del St. Pauli, squadra della periferia popolare e punk di Amburgo arrivata fino alla Bundesliga. Con un sistema di finanziamento cedolare, ogni sostenitore è anche presidente dello Spartak, e questo permette di ottenere una struttura gerarchica piramidale accettata e condivisa dai soci-tifosi, che ne determinano le sorti democraticamente.

 
Iconografia e nomenclatura scelta per caratterizzare lo Spartak sarebbero elementi sufficienti a chiarire intenti e obiettivi della squadra. Prestando fede al nome dello schiavo trace ribellatosi all’impero romano, la squadra leccese, infatti, sembra ribellarsi al modello calcistico attuale con una spinta che proviene dal basso. Questa figura retorica avrà sicuramente ispirato l’associazione culturale Bfake (ideatrice anche del progetto del torneo ‘calcio senza confini’ menzionati in precedenza) a scegliere il nome alla squadra, a cui è accompagnato l’elmo dello schiavo scelto come logo.

Integrazione e multiculturalità sono ribaditi dalla fascia del capitano sui cui è riportato il logo della rete ‘Antifaschistische Aktion’ che raffigura una bandiera rossa che ne indica la matrice socialista e una nera simbolo dello spirito anarchico dell’associazione nata nell’Europa settentrionale ed ormai simbolo in tutta Europa della lotta al razzismo, sessismo e classismo fascista.

Oltre all’elmo barbarico, come lo era quello indossato dallo schiavo Spartaco, lo stemma raffigura un pallone di cuoio, simbolo di un calcio lontano da quello a cui siamo abituati; la catena spezzata, che circonda la sfera, rappresenta un ulteriore simbolo di discontinuità con il presente. Ma è sugli spalti che avviene la vera anomalia. In piedi ad assistere alla partita ci sono decine di tifosi che espongono striscioni, accendono fumogeni e sostengono la squadra come se leggi restrittive e violenza fossero concetti astratti.

Dal punto di vista sportivo, la squadra dall’inizio del campionato ha ottenuto buoni risultati: un pareggio e due vittorie in quattro partite. Il loro obiettivo dichiarato è arrivare alla serie C, e vincere il campionato di terza categoria rimanendo fedeli ai propri ideali sembra un ottimo primo passo.

6 settembre 2011

PAULINEN PLATZ


P_FCStPauliGerPAULINEN PLATZ è il primo film sulla storia di un club di calcio, il St.Pauli di Amburgo, in Bundesliga2 (equivalente della serie B italiana di calcio) a partire dalla prossima stagione.



Il film è stato realizzato in collaborazione da ShooTv — shootv.com – e da SportEconomy — sporteconomy.it.
 




Paulinen Platz - 1 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 2 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 3 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 4 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 5 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 6 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 7 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 8 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 9 from shootv on Vimeo.




Paulinen Platz - 10 from shootv on Vimeo.

18 luglio 2011

Fc St.Pauli - Si ricomincia.......e bene!


Sabato 16 Luglio 2011
1a Giornata
Millerntor Stadion
P_FCStPauliGer

St. Pauli  FC Ingolstadt 04
2 – 0 (Boll 51’, 69’)fc-st-pauli--fc-ingolstadt-04_dpad65105d7051310823009