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11 settembre 2015

I morti dell’11 settembre...1973

I morti dell’11 settembre...1973


Oltre 30.000 morti accertati.

Oltre 600.00 persone torturate
.

Questi sono i numeri principali del 11 settembre 1973, una data troppo spesso dimenticata e poi sorpassata dalla capacità mediatica del 11 settembre 2001.

10 settembre 2014

Stadio nazionale di Santiago del Cile

Stadio nazionale di Santiago del Cile oggi e dopo l’11 settembre 1973

Ricreazione fotografica di Andrés Bravo

Fotografíe originali di: 
  • Marcelo Montecino 
  • Köen Wessing 
  • Chas Gerretsen 
  • David Burnett


Musica: Banda Bassotti

11 settembre 2011

11 Settembre - Pensieri a voce alta

Sinceramente
non sopporto tutte queste celebrazioni per un fatto tragico.
Ho rispetto per le vittime innocenti ma non per il loro paese.
Per ricordare tutte le vittime da loro causate non basterebbe
il calendario intero.

Una data su tutte: 11 settembre 1973
SALVADOR ALLENDE

11 settembre 2010

11 Settembre 1973 - La memoria non si cancella

.......... Erano d’accordo. La storia li giudicherà.
Sicuramente Radio Magallanes sarà zittita e il metallo tranquillo della mia voce non vi giungerà più.
Non importa. Continuerete a sentirla. Starò sempre insieme a voi.
Perlomeno il mio ricordo sarà quello di un uomo degno che fu leale con la Patria.
Il popolo deve difendersi ma non sacrificarsi.
Il popolo non deve farsi annientare né crivellare, ma non può nemmeno umiliarsi.
Lavoratori della mia Patria, ho fede nel Cile e nel suo destino.
Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro in cui il tradimento pretende di imporsi.
Sappiate che, più prima che poi, si apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l’uomo libero,
per costruire una società migliore.
Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!
Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà invano,
sono certo che, almeno, sarà una lezione morale che castigherà la fellonia, la codardia e il tradimento.
 
Santiago del Cile, 11 Settembre 1973.
allende
 
TALCO - 11 Settembre '73
Seme della storia dal letargo dell'umanità
Desta la memoria dal sonno del capital
Dì di settembre, il silenzio il sogno accecò
Lo spettro dell'odio un cancro il dollaro armò
Lungo la Carretera l'orda del dittator
Assassina la storia, l'utopia, la verità
Lungo la Carretera Austral il vento del terrore
Risucchia una civiltà
Il fantasma dell'impero
Del mercato colonial
Sudicio d'odio passato
Su Santiago scenderà
Il fiore della giustizia
Figlio della libertà
Giace nel slenzio armato
Della Carretera Austral
Lungo la Carretera l'orda del dittatore
Assassina la storia, l'utopia, la verità
Lungo la Carretera Austral il vento del terrore
Risucchia una civiltà
Lungo la Carretera l'orda del dittatore
Assassina la storia, l'utopia, la verità
Lungo la Carretera Austral il vento del terrore
Risucchia una civiltà

11 settembre 2008

IL NOSTRO 11 SETTEMBRE

SANTIAGO DEL CILE


11 Settembre 1973


 


“Lavoratori della mia Patria, ho fede nel Cile e nel suo destino. Supereranno altri uomini questo momento grigio e amaro nel quale il tradimento cerca di  imporsi. Continuate sapendo che, molto prima piuttosto che dopo, si apriranno nuovamente le principali vie attraverso le quali passa l'uomo libero, per costruire una società migliore.


Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!


Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà invano, sono certo che ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento".


 
Salvador Allende, l'11 settembre 1973.


Ultimo messaggio trasmesso da Radio Magallanes a 9,03 del mattino.



SALVADOR ALLENDE


 


Si stima che alla fine del lungo periodo di dittatura in Cile ci siano state più di 3.000 vittime (anche non cilene), fra morti e desaparecidos, e circa 30.000 le persone torturate (le cifre sono emerse dal Rapporto Rettig, un'inchiesta ufficiale condotta in Cile dopo la fine della dittatura di Pinochet, nel 1990). Sono emersi inoltre in tempi recenti, documenti catalogati che dimostrano come la CIA (il servizio di controspionaggio degli Stati Uniti d'America) sia stata fautrice dell'appoggio al ribaltamento di Allende, ed abbia incoraggiato ed alimentato l'uso della tortura da parte del dittatore Pinochet.






KINGSTON - GIAMAICA


11 Settembre 1987


 


Peter Tosh , vero nome Winston Hubert McIntosh


(Westmoreland9 ottobre 1944 – Kingston11 settembre 1987)


Dopo la scomparsa di Bob Marley, monarca assoluto del reggae, è Peter Tosh colui che ha esportato il verbo della musica giamaicana. E in effetti Peter McIntosh, nato il 9 ottobre 1944 nel Westmoreland in Jamaica, con Bob Marley ha avuto molto a che fare, dopo la collaborazione con lui nel gruppo dei Wailers, ha tratto dal maestro linfa vitale per la sua ispirazione solistica.

Scomparso anch'egli prematuramente, vittima di un orrendo omicidio, Peter Tosh è stato uno dei cantanti della metà degli anni '60 ad imporsi con più prepotenza sulla scena musicale giamaicana, impersonando per certi versi il personaggio rude dei Wailing Wailers nell'era ska e fornendo a
Bob Marley quell'impulso ritmico necessario per far sì che la musica del gruppo fondato dal leggendario cantante (insieme a Bunny Wailer) avesse un maggior impatto.


Peter Tosh era un artista sicuramente di grande talento, dall'indole malinconica e portata all'introspezione. Il suo carattere era comunque fra i più difficili. C'è chi lo descrive arrogante, irragionevole, inflessibile se non duro, sicuramente lontano dall'accettare compromessi di qualsiasi genere. Conformemente a questi suoi principi non ha mai rinunciato ad usare la musica come strumento di denuncia delle violenze e delle ingiustizie che il suo popolo subiva.

Peter Tosh morì ucciso a colpi di pistola nella sua villa sulle colline di Kingston il giorno 11 settembre 1987.